Ogni oggetto in oro venduto legalmente in Italia deve riportare il titolo impresso a punzone: 750 (18kt), 585 (14kt), 375 (9kt). Le sigle K o kt indicano i carati: 18K, 14K. Senza punzone l'oggetto può comunque essere oro, ma serve verifica strumentale.
Diffida di oggetti con punzonature non standard tipo 14k GP (Gold Plated = placcato), 18k GF (Gold Filled), HGE (Heavy Gold Electroplate): sono tutti indicatori di doratura, non oro massiccio.
L'oro puro è diamagnetico: non è attratto dalla calamita. Avvicina una calamita potente (non quella del frigo): se l'oggetto viene attratto, sicuramente non è oro o ha al massimo placcatura su nucleo ferromagnetico.
Attenzione: la non-attrazione non prova che sia oro. Anche bronzo, ottone, alluminio non sono attratti dalla calamita. Quindi è un test di esclusione, non di conferma.
L'oro ha una densità di 19,3 g/cm³: è uno dei metalli più pesanti dopo platino e tungsteno. Un anello in oro è sensibilmente più pesante di uno in argento o ottone di stesse dimensioni. Confronta a mano un anello sospetto con uno che sai essere oro: la differenza è netta.
Lo strumento storico del settore. Si striscia l'oggetto su una pietra nera porosa lasciando una scia metallica, poi si applica una goccia di acido nitrico a concentrazione calibrata sul carato presunto. Se la scia si dissolve, il titolo è inferiore. Se resiste, è almeno quel titolo. È il metodo che usiamo nelle nostre sedi prima della pesatura.
L'oro puro è morbido: un morso lascia il segno. Però nessun gioiello in oro è oro puro (24kt): il 18kt è già 75% oro + 25% di altri metalli (rame, argento), e quel 25% lo rende abbastanza duro da resistere ai denti. Sconsigliato: rischi di danneggiare il pezzo.
Se l'anello lascia segni verdastri sulla pelle, contiene rame in alta percentuale (sopra il 50%). L'oro autentico non ossida e non lascia segni. Stessa cosa se l'argento del bracciale è argentato (placcato): lascia ossidi neri sotto.
Strofina delicatamente il pezzo su un piattino di ceramica grezza (parte sotto del piatto, dove non c'è smalto). L'oro vero lascia una scia dorata. Metalli base lasciano una scia grigia o nera. Test rapido, ma può graffiare il gioiello.
I laboratori e i compro oro seri usano due strumenti: il gold tester elettronico (misura la conducibilità: l'oro ha valori molto specifici per ogni titolo) e lo spettrometro a raggi X (XRF), che restituisce in 10 secondi la composizione percentuale del metallo. È il metodo più accurato, non-distruttivo, ma costoso.
Da noi puoi richiedere una valutazione gratuita anche solo per sapere se un oggetto che hai in casa è oro vero — non sei obbligato a venderlo.
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